Comitato Con Cimpunda Onlus

via Luigi Ercoli, 43

25127 Brescia

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Conto corrente bancario n. 113566 presso la Banca Popolare Etica di Brescia,
codice IBAN:
IT08 Q 05018 11200 000000113566

cod. fisc. 98115600177

CHI SIAMO

 

L’iniziativa delle adozioni a distanza dei bambini e delle giovani congolesi di Cimpunda e delle loro famiglie è nata spontaneamente dall’idea delle suore bresciane che operano in quella missione, ed è stata subito raccolta dai loro familiari e dagli amici.

Sono trascorsi più di dieci anni dall’inizio di questa esperienza, e sono oggi più di duecentocinquanta le persone e le famiglie che, a diverso titolo, si sono assunte l’impegno del sostegno alla missione di Cimpunda.

 

Nel 2002, in occasione della presenza in Italia di Suor Giuliana, una delle missionarie, nasce “Con Cimpunda”, il foglio di collegamento tra tutte le persone coinvolte nell’iniziativa, per far circolare le informazioni che Suor Giuliana fa giungere in Italia, spesso con difficoltà, per promuovere la conoscenza della realtà sociale, politica ed economica di questa zona dell’Africa martoriata dalla guerra, per diffondere la proposta delle “adozioni a distanza”.

 

A Con Cimpunda si è aggiunto, a Pasqua del 2003, questo sito, sempre con la finalità di diffondere il più velocemente (ed economicamente) possibile le informazioni e coinvolgere nuovi amici.

 

Nel 2004 si è pervenuti alla costituzione del Comitato Con Cimpunda Onlus, mediante atto registrato e con successiva iscrizione all’anagrafe unica delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (questo il significato della parola Onlus nel nome del comitato!) presso la Direzione Regionale delle Entrate.

 

In questo modo chiunque intende sostenere la missione di Cimpunda ottiene:

1.    una maggior garanzia sulla gestione dei fondi raccolti, destinati esclusivamente al sostegno della missione: il bilancio del Comitato è pubblico, e depositato annualmente presso la Direzione Regionale delle Entrate,

2.    la possibilità di recuperare il 19 % di quanto versato, avvalendosi della detrazione d’imposta in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico)

 

Il Comitato è costituito nel rispetto delle normative statali di riferimento e non ha alcun scopo di lucro, ed è regolamentato dallo statuto di seguito riportato.

 

Questi i dati di bilancio dalla costituzione del Comitato:

 

anno

fondi raccolti

5 per mille

Ricevuto nell’anno

fondi
destinati a Cimpunda

Container: acquisto attrezzature e materiali e spedizione

spese

% dei fondi raccolti utilizzati per Cimpunda

oggetto spese

2004

33.343,53

 

33.116,67

 

226,86

99,32 %

atto costitutivo - conti correnti

2005 (*)

67.406.22

 

67.296.74

 

109,48

99,84 %

conti correnti

2006 (*)

112.999,81

 

107.373,02

5.500,00

126,79

99,89 %

conti correnti

2007

81.314,20

 

44.036,97

37.166.86

110,37

99,86 %

conti correnti

2008

54.979,65

10.314,02

65.051,77

13.481,00

79,39

99,90 %

conti correnti

2009

55.202,66

16.858,77

51.893,10

19.841,63

326,70

99,55 %

conti correnti e trasferimento fondi

2010

69.208,71

15.341,97

84.369,97

-

180,97

99,62 %

conti correnti e trasferimento fondi

(*) in questi anni, al Comitato sono giunti contributi da altri enti, da destinare alla missione

Art. 1 - Costituzione

È costituito, ai sensi dell’art. 39 e seguenti del Codice Civile, con sede in Brescia, via Luigi Ercoli n. 43, un comitato denominato “Comitato Con Cimpunda - ONLUS”.

I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici. La durata del comitato è illimitata.

Nella denominazione del Comitato e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dovrà comparire l’acronimo ONLUS, ovvero, per esteso, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”.

Art. 2 – Finalità

Il Comitato non ha fine di lucro ed ha lo scopo di:

               fare beneficenza portando soccorso alla popolazione indigente residente o anche occasionalmente presente nel quartiere di Cimpunda, città di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, con particolare riferimento ai problemi della fame e della sottoalimentazione, dell’istruzione e della formazione delle categorie più svantaggiate, quali minore e donne. A tale scopo sostiene l’opera svolta sul territorio dalla missione cattolica delle Suore Dorotee da Cemmo.

               diffondere una cultura della solidarietà promuovendo in particolare il sostegno (o adozione) a distanza quale impegno morale a fornire un contributo economico stabile e continuativo nel tempo, in modo da far prendere consapevolezza dei disagi e della povertà in cui versano le persone che si intende sostenere.

               favorire la comunicazione tra le persone che operano direttamente a sostegno della popolazione di Cimpunda e quanti si assumono l’onere del sostegno alla loro opera.

Il Comitato promuove e realizza tutte le iniziative che ritiene funzionali ai fini predetti.

Art. 3 – Mezzi e risorse economiche

Le entrate del Comitato sono costituite:

a)        dalle eventuali quote associative nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;

b)        dai versamenti volontari di associati e di terzi;

c)        da contributi di enti e/o aziende pubblici e privati;

d)        da sovvenzioni, donazioni, lasciti di terzi, che verranno accettati dal Consiglio Direttivo garantendo in ogni caso l’indipendenza dai donatori.

È vietato distribuire utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale, durante la vita dell’organizzazione. Ogni utile o avanzo di gestione dovrà essere utilizzato per la realizzazione delle attività istituzionali, e di quelle ad esse connesse.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, del Comitato, il patrimonio ed ogni altra disponibilità economica saranno devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con DPCM del 26.09.2000.

È obbligatoria la redazione del rendiconto o bilancio annuale. L’esercizio coincide con l’anno solare.

Il Comitato, che non persegue fine di lucro, destina alla realizzazione dei suoi fini istituzionali ogni provento derivante da eventuali attività commerciali accessorie o altre forme di autofinanziamento che saranno svolte nelle forme opportune e con le garanzie necessarie. A questo scopo potrà anche compiere le opportune operazioni finanziarie per il conseguimento delle proprie finalità.

Art. 4 – Promotori e aderenti

I promotori del Comitato sono i fondatori.

Al Comitato possono aderire coloro che ne fanno richiesta, accettando integralmente il contenuto del presente statuto e impegnandosi per il raggiungimento delle finalità del Comitato, e la cui richiesta è accolta dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato si impegna a garantire una disciplina uniforme del rapporto associativo.

Gli aderenti maggiori di età hanno diritto a partecipare e votare nelle assemblee, nelle modalità stabilite dal presente statuto, ed a recedere dall’appartenenza al Comitato.

Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e a pagare le eventuali quote associative nella misura fissata dal Consiglio Direttivo

Gli aderenti cessano di appartenere al Comitato in seguito a dimissioni volontarie, mancato versamento della eventuale quota annuale, indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.

Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito.

Art. 5 – Organi

Sono organi del Comitato:

               l’Assemblea,

               il Consiglio Direttivo,

               il Presidente e il Segretario.

Art. 6 – Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti al Comitato. È presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso, in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico, e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richieda almeno un decimo degli aderenti.

La convocazione deve essere fatta almeno cinque giorni prima della riunione, e può essere effettuata a mezzo posta ordinaria od elettronica, telefono, fax e affini.

L’assemblea è validamente costituita indipendentemente dal numero dei presenti, in proprio o per delega; ciascun aderente non può portare più di due deleghe.

Hanno diritto di voto tutti gli aderenti che abbiano la maggiore età.

Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatte salve le deliberazioni relative alla modifica del presente statuto, per il quale è richiesta la maggioranza assoluta degli aderenti.

L’assemblea ha i seguenti compiti:

               decidere il numero di membri del Consiglio Direttivo,

               eleggere i membri del Consiglio Direttivo,

               approvare il bilancio o rendiconto economico annuale,

               approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto,

               formulare proposte per l’azione del Comitato, da affidare al Consiglio Direttivo per la loro valutazione ed eventuale attuazione.

Art. 7 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea ed è composto da un minimo di tre membri, che restano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente per:

               fissare le norme per il funzionamento del Comitato,

               sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio annuale,

               eleggere il Presidente ed il Segretario,

               accogliere o rigettare le domande di aspiranti aderenti,

               organizzare tutte le iniziative ritenute opportune per il raggiungimento delle finalità del Comitato,

               ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza,

               compiere tutti gli atti necessari al conseguimento dei fini del Comitato, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Art. 8 – Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, al suo interno.

Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio.

Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

In caso di necessità ed urgenza, assume provvedimenti di competenza del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le funzioni del Presidente sono svolte dal Segretario.

Art. 9 – Segretario

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:

                   provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti,

                   provvede al disbrigo della corrispondenza,

                   è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea.

                   provvede alla tenuta delle registrazioni contabili, con l’indicazione, ove disponibile, dei soggetti eroganti,

                   provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio,

                   predispone lo schema del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio entri il mese di aprile di ogni anno.

Art. 10 – Revisore

L’assemblea può, in caso di controversie o comunque qualora ne valuti l’opportunità, nominare un Revisore esterno che resterà in carica per tre anni, salvo diversa delibera dell’assemblea.

Art. 11 – Gratuità e durata delle cariche

Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 12 – Modifiche allo statuto

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea dai singoli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti al Comitato.

Art. 13 – Norme di rinvio

Per quanto non contemplato dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 


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