Comitato Con Cimpunda Onlusvia Luigi Ercoli, 43 25127 Brescia fax 1782222289 info@cimpunda.it www.cimpunda.it Conto corrente postale:
58377300 Conto corrente bancario n.
113566 presso cod. fisc. 98115600177 |
L’iniziativa delle adozioni a distanza dei bambini e
delle giovani congolesi di Cimpunda e delle loro famiglie è nata spontaneamente
dall’idea delle suore bresciane che operano in quella missione, ed è stata
subito raccolta dai loro familiari e dagli amici.
Sono trascorsi più di dieci anni dall’inizio di
questa esperienza, e sono oggi più di duecentocinquanta le persone e le
famiglie che, a diverso titolo, si sono assunte l’impegno del sostegno alla
missione di Cimpunda.
Nel
A Con Cimpunda si è aggiunto, a Pasqua del
2003, questo sito, sempre con la finalità di diffondere il più velocemente (ed
economicamente) possibile le informazioni e coinvolgere nuovi amici.
Nel 2004 si è pervenuti alla
costituzione del Comitato Con Cimpunda Onlus,
mediante atto registrato e con successiva iscrizione all’anagrafe unica delle
organizzazioni non lucrative di utilità sociale (questo il significato della
parola Onlus nel nome del comitato!) presso la Direzione Regionale delle
Entrate.
In questo modo chiunque intende
sostenere la missione di Cimpunda ottiene:
1. una
maggior garanzia sulla gestione dei fondi raccolti, destinati esclusivamente al
sostegno della missione: il bilancio del Comitato è pubblico, e depositato
annualmente presso la Direzione Regionale delle Entrate,
2. la
possibilità di recuperare il 19 % di quanto versato, avvalendosi della
detrazione d’imposta in occasione della presentazione della dichiarazione dei
redditi (modello 730 o Unico)
Il Comitato è costituito nel rispetto delle
normative statali di riferimento e non ha alcun scopo di lucro, ed è
regolamentato dallo statuto di seguito riportato.
Questi i dati di bilancio
dalla costituzione del Comitato:
|
anno |
fondi raccolti |
5 per mille Ricevuto nell’anno |
fondi |
Container: acquisto attrezzature
e materiali e spedizione |
spese |
% dei fondi raccolti
utilizzati per Cimpunda |
oggetto spese |
|
2004 |
33.343,53 |
|
33.116,67 |
|
226,86 |
99,32 % |
atto costitutivo - conti correnti |
|
2005 (*) |
67.406.22 |
|
67.296.74 |
|
109,48 |
99,84 % |
conti correnti |
|
2006 (*) |
112.999,81 |
|
107.373,02 |
5.500,00 |
126,79 |
99,89 % |
conti correnti |
|
2007 |
81.314,20 |
|
44.036,97 |
37.166.86 |
110,37 |
99,86 % |
conti correnti |
|
2008 |
54.979,65 |
10.314,02 |
65.051,77 |
13.481,00 |
79,39 |
99,90 % |
conti correnti |
|
2009 |
55.202,66 |
16.858,77 |
51.893,10 |
19.841,63 |
326,70 |
99,55 % |
conti correnti e trasferimento fondi |
|
2010 |
69.208,71 |
15.341,97 |
84.369,97 |
- |
180,97 |
99,62 % |
conti correnti e trasferimento fondi |
(*) in questi anni, al Comitato sono giunti contributi
da altri enti, da destinare alla missione
Art. 1 - Costituzione
È costituito, ai sensi dell’art. 39 e seguenti del Codice Civile,
con sede in Brescia, via Luigi Ercoli n. 43, un comitato denominato “Comitato
Con Cimpunda - ONLUS”.
I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici.
La durata del comitato è illimitata.
Nella denominazione del Comitato e in qualsivoglia segno
distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dovrà comparire l’acronimo
ONLUS, ovvero, per esteso, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di
utilità sociale”.
Art. 2 – Finalità
Il Comitato non ha fine di lucro ed ha lo scopo di:
●
fare beneficenza portando soccorso alla
popolazione indigente residente o anche occasionalmente presente nel quartiere
di Cimpunda, città di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, con
particolare riferimento ai problemi della fame e della sottoalimentazione,
dell’istruzione e della formazione delle categorie più svantaggiate, quali
minore e donne. A tale scopo sostiene l’opera svolta sul territorio dalla
missione cattolica delle Suore Dorotee da Cemmo.
●
diffondere una cultura della solidarietà
promuovendo in particolare il sostegno (o adozione) a distanza quale impegno morale
a fornire un contributo economico stabile e continuativo nel tempo, in modo da
far prendere consapevolezza dei disagi e della povertà in cui versano le
persone che si intende sostenere.
●
favorire la comunicazione tra le persone che
operano direttamente a sostegno della popolazione di Cimpunda e quanti si
assumono l’onere del sostegno alla loro opera.
Il Comitato promuove e realizza tutte le iniziative che ritiene
funzionali ai fini predetti.
Art. 3 – Mezzi e risorse economiche
Le entrate del Comitato sono costituite:
a)
dalle eventuali quote associative nella misura
fissata dal Consiglio Direttivo;
b)
dai versamenti volontari di associati e di
terzi;
c)
da contributi di enti e/o aziende pubblici e
privati;
d)
da sovvenzioni, donazioni, lasciti di terzi, che
verranno accettati dal Consiglio Direttivo garantendo in ogni caso
l’indipendenza dai donatori.
È vietato distribuire utili e avanzi di gestione, nonché fondi,
riserve e capitale, durante la vita dell’organizzazione. Ogni utile o avanzo di
gestione dovrà essere utilizzato per la realizzazione delle attività
istituzionali, e di quelle ad esse connesse.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, del Comitato, il
patrimonio ed ogni altra disponibilità economica saranno devoluti ad altre
organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità,
sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23
dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con DPCM del 26.09.2000.
È obbligatoria la redazione del rendiconto o bilancio annuale.
L’esercizio coincide con l’anno solare.
Il Comitato, che non persegue fine di lucro, destina alla
realizzazione dei suoi fini istituzionali ogni provento derivante da eventuali
attività commerciali accessorie o altre forme di autofinanziamento che saranno
svolte nelle forme opportune e con le garanzie necessarie. A questo scopo potrà
anche compiere le opportune operazioni finanziarie per il conseguimento delle
proprie finalità.
Art. 4 – Promotori e aderenti
I promotori del Comitato sono i fondatori.
Al Comitato possono aderire coloro che ne fanno richiesta,
accettando integralmente il contenuto del presente statuto e impegnandosi per
il raggiungimento delle finalità del Comitato, e la cui richiesta è accolta dal
Consiglio Direttivo.
Il Comitato si impegna a garantire una disciplina uniforme del
rapporto associativo.
Gli aderenti maggiori di età hanno diritto a partecipare e votare
nelle assemblee, nelle modalità stabilite dal presente statuto, ed a recedere
dall’appartenenza al Comitato.
Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente
statuto e a pagare le eventuali quote associative nella misura fissata dal
Consiglio Direttivo
Gli aderenti cessano di appartenere al Comitato in seguito a
dimissioni volontarie, mancato versamento della eventuale quota annuale,
indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo
gratuito.
Art. 5 – Organi
Sono organi del Comitato:
●
l’Assemblea,
●
il Consiglio Direttivo,
●
il Presidente e il Segretario.
Art. 6 – Assemblea
L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti al Comitato. È
presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso, in via
ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto
economico, e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richieda
almeno un decimo degli aderenti.
La convocazione deve essere fatta almeno cinque giorni prima della
riunione, e può essere effettuata a mezzo posta ordinaria od elettronica,
telefono, fax e affini.
L’assemblea è validamente costituita indipendentemente dal numero
dei presenti, in proprio o per delega; ciascun aderente non può portare più di
due deleghe.
Hanno diritto di voto tutti gli aderenti che abbiano la maggiore
età.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza
semplice dei presenti, fatte salve le deliberazioni relative alla modifica del
presente statuto, per il quale è richiesta la maggioranza assoluta degli
aderenti.
L’assemblea ha i seguenti compiti:
●
decidere il numero di membri del Consiglio
Direttivo,
●
eleggere i membri del Consiglio Direttivo,
●
approvare il bilancio o rendiconto economico
annuale,
●
approvare o respingere le richieste di modifica
dello statuto,
●
formulare proposte per l’azione del Comitato, da
affidare al Consiglio Direttivo per la loro valutazione ed eventuale
attuazione.
Art. 7 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea ed è composto da un
minimo di tre membri, che restano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente
per:
●
fissare le norme per il funzionamento del
Comitato,
●
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il
bilancio annuale,
●
eleggere il Presidente ed il Segretario,
●
accogliere o rigettare le domande di aspiranti
aderenti,
●
organizzare tutte le iniziative ritenute
opportune per il raggiungimento delle finalità del Comitato,
●
ratificare, nella prima seduta successiva, i
provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di
necessità ed urgenza,
●
compiere tutti gli atti necessari al
conseguimento dei fini del Comitato, con tutti i poteri di ordinaria e
straordinaria amministrazione.
Art. 8 – Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, al suo interno.
Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei
confronti di terzi e in giudizio.
Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e
dell’Assemblea.
In caso di necessità ed urgenza, assume provvedimenti di competenza
del Consiglio, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le funzioni del
Presidente sono svolte dal Segretario.
Art. 9 – Segretario
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
●
provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del
registro degli aderenti,
●
provvede al disbrigo della corrispondenza,
●
è responsabile della redazione e della
conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea.
●
provvede alla tenuta delle registrazioni
contabili, con l’indicazione, ove disponibile, dei soggetti eroganti,
●
provvede alla riscossione delle entrate ed al
pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio,
●
predispone lo schema del bilancio consuntivo, che
sottopone al Consiglio entri il mese di aprile di ogni anno.
Art. 10 – Revisore
L’assemblea può, in caso di controversie o comunque qualora ne
valuti l’opportunità, nominare un Revisore esterno che resterà in carica per
tre anni, salvo diversa delibera dell’assemblea.
Art. 11 – Gratuità e durata delle cariche
Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di
tre anni e possono essere riconfermate.
Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo
scadere del triennio medesimo.
Art. 12 – Modifiche allo statuto
Le proposte di
modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea dai singoli
associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con voto
favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti al Comitato.
Art. 13 – Norme di rinvio
Per quanto non contemplato dal presente statuto, si fa riferimento
alle vigenti disposizioni legislative in materia.