La missione di Cimpunda svolge,
accanto all’opera di evangelizzazione, un prezioso compito di promozione umana,
rispondendo ai bisogni delle persone concrete che a Cimpunda si trovano a
vivere.
Le opere che la missione ha realizzato richiedono di
essere sostenute nel tempo, per non esaurire il proprio servizio.
I bambini, cui è dedicata grande
parte delle iniziative, chiedono di essere sostenuti nella propria crescita,
non in modo occasionale, ma continuativo.
Le ragazze e le donne che nella
scuola professionale trovano lo strumento per una emancipazione da una
situazione di sottosviluppo e sottomissione, chiedono di essere accompagnate
nel loro cammino.
È per questo che abbiamo scelto lo
strumento del sostegno (o adozione) a distanza. Perché il sostegno a
distanza offre la garanzia di una continuità, che permette di progettare ed
affrontare il futuro con maggior serenità.
Ciascuno
può scegliere gli ambiti del proprio intervento:
+ un anno alla scuola elementare o materna: 110
euro/anno
+ il contributo per procurarsi i medicinali: 55
euro/anno
+ l’aiuto per l’ammissione al centro
nutrizionale: 55 euro/anno
+ un anno alla scuola professionale:
165 euro/anno
Se lo vuoi, puoi comunque, in qualunque momento, dare il tuo
contributo, di qualunque importo: le necessità della missione e della gente di
Cimpunda sono veramente tante, la situazione in cui i Congolesi si trovano a
vivere è tale da non consentire più di distinguere l’emergenza dalla quotidianità.
COME FARE?
Tre sono le possibilità per far
giungere il proprio contributo: il bonifico bancario, il versamento in conto
corrente postale, o attraverso i referenti, presenti a Borno, Flero, Chiari ed
a Brescia, nelle parrocchie del Divin Redentore, di S. Antonio e di
Chiesanuova. Se scegli quest’ultima strada mandaci un’e-mail (clicca
qui), ti risponderemo al più presto segnalandoti i nominativi ed i numeri
di telefono delle persone che puoi contattare.
In tutti e tre i casi si raccomanda di indicare sempre con
chiarezza nome, cognome e indirizzo e, se disponibile, anche l’indirizzo mail per
l’invio delle notizie da parte del Comitato, in particolare i prossimi numeri di ConCimpunda.
Il
versamento in posta o mediante bonifico bancario consente di portare in
detrazione il contributo versato in occasione della dichiarazione dei redditi.
Le persone fisiche possono scegliere di avvalersi della detrazione del 19% fino a un importo massimo di contributi di 2.065
€ (mod. 730 righi E15, codice 16), o in
alternativa della deduzione dal reddito fino al 10% del
reddito dichiarato, con un tetto massimo di 70.000 € (mod.
730 rigo E24 codice 3). Attenzione: questa seconda possibilità risulta
normalmente più conveniente.
Le
società o titolari di redditi d’impresa possono portare in deduzione dal
reddito fino al 2% del reddito d’impresa, o fino
a 2.065 € per i redditi più bassi.
Questi i riferimento per i
versamenti:
Conto corrente postale n. 58377300 intestato a
“Comitato Con Cimpunda Onlus”
Conto corrente bancario n. 113566 presso la Banca
Popolare Etica di Brescia, intestato a “Comitato Con Cimpunda Onlus”, codice
IBAN: IT08 Q 05018 11200 000000113566.
In ogni caso, non inviare assegni o vaglia intestati a suor
Giuliana o a una delle altre suore: come possiamo farglieli girare?
E, se puoi, passa parola a qualche amico, che magari sta aspettando una proposta come questa per indirizzare la propria voglia di solidarietà…
POSSO POI AVERE
NOTIZIE DEL BAMBINO CHE MI VIENE “AFFIDATO”?
Sarebbe bello mandare e ricevere letterine
dal bambino che si sostiene. È un desiderio legittimo. Ma abbiamo scelto di non
prevedere questa possibilità, di chiedere, assieme al sacrificio economico,
anche quello del distacco emotivo.
È la caratteristica delle nostre
adozioni, anche se altri hanno impostazioni diverse.
Cerchiamo di capire le
motivazioni di questa scelta.
Innanzitutto per non sovraccaricare di lavoro
le suore. I bambini aiutati sono veramente tanti, per cui curare
l’aggiornamento delle foto e seguire lo scambio epistolare risulterebbe
veramente un carico di lavoro in più. Si consideri anche che la lingua parlata
e scritta, il kiswahili, o il maschi, piuttosto difficili, richiederebbero un
lavoro di traduzione da parte delle suore, già oberate di lavoro.
Perché molti bambini non hanno indirizzo
personale: molti vivono fuori dal quartiere, in baracche senza numero né via.
Per non creare favoritismi, fra chi riceve e
che non riceve.
Per non creare a voi problemi, un domani.
Qualche famiglia, di altre organizzazioni, dopo le letterine affettuose, si è
visto arrivare in casa il “bambino” ormai cresciuto con pretesa di lavoro e di
dimora fissa!
È BELLO
Se lo richiedete, vi forniremo un biglietto di spiegazione per gli invitati.
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