IL PROGETTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
Scarica il fascicolo di presentazione del progetto “Una scuola elementare per i bambini di Cimpunda” in formato PDF o zippato
PERCHÉLa situazione di Cimpunda, dopo anni di guerra, è
disperata. Come abbiamo già ricordato altre volte, Cimpunda è un quartiere che
per la sua posizione, ai margini della città, continua a ricevere il flusso di
persone che fuggono dalle violenze della guerra, dalla disperazione e dalla
fame.
Un numero sempre crescente di bambini vive sulla strada. I
genitori, quando
ci sono,
non possono accudirli, assorbiti dalla necessità di trovare di che
sopravvivere.
Sulla strada i bambini, a loro volta, cercano di
sopravvivere ai pericoli tristemente noti dello sfruttamento da parte degli
adulti.
La scuola pubblica è allo sbando, e le famiglie dei bambini
che la frequentano si trovano costrette a sostenere tutte le spese.
Nella grave situazione attuale, ciò si traduce nel fatto
che un alto numero di bambini che non va a scuola.
I genitori dei bambini che, dalla sua costituzione nel
1999, frequentano la scuola materna nella missione, sollecitano le suore, e noi
per loro tramite, ad offrire ai loro figli la possibilità di continuare il
cammino intrapreso all’interno di una scuola elementare che non escluda chi non
si può permettere gli elevati costi della scuola pubblica, ma soprattutto che
offra, attraverso una metodologia pedagogicamente valida, una cultura di base
completa, ispirata ai valori umani e cristiani.
La missione di Cimpunda ha deciso di scommettere su questo
progetto, nella convinzione profonda che possedere cultura significa avere uno
strumento molto potente per migliorare la propria situazione di vita, quella
della propria famiglia e del proprio Paese.
Il progetto prevede la realizzazione di un
fabbricato con 8 aule per quaranta bambini ciascuna (attualmente nella
scuola pubblica si raggiungono gli ottanta bambini per classe!), oltre alla
segreteria ed ai servizi igienici.

Il
costo preventivato è di circa 127.000 dollari,
così suddivisi:
ü
acquisto del terreno: 20.000 $ (a primavera 2004 il
terreno è stato acquistato ed è iniziata la preparazione)
ü
realizzazione della struttura: 98.000 $
ü
arredi e materiale didattico di base: 9.000 $
127.000 $ corrispondono, al cambio di questi giorni, a poco
meno di 115.000 €. L’inflazione in Congo è molto elevata, per cui i costi
indicati potrebbero lievitare.
Ci piacerebbe poter dire alle suore: forza, partite, alle spese
ci pensiamo noi…
In effetti già il primo appello, lanciato nel numero
quattro di “Con Cimpunda” ha visto alcune risposte generose. Ma per arrivare a
115.000 € dobbiamo impegnarci anche in altre iniziative: innanzitutto
coinvolgere nuovi amici nell’esperienza delle adozioni a distanza, ma anche
organizzare lotterie, mercatini, raccolte straordinarie.
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Dopo anni sollecitazioni da parte delle famiglie, superato
il timore che sempre precede l’avvio di una
nuova avventura ed ottenute le
necessarie autorizzazioni, con l’anno scolastico 2002/2003 è partita anche
l’esperienza della scuola elementare.
La partenza è ovviamente graduale: una sola classe prima,
con 45 bambini e due insegnanti, utilizzando un locale della missione che è
stato possibile rendere disponibile.
Si tratta ora di realizzare la struttura di una “vera”
scuola.
Siamo in attesa di ricevere dal Congo maggiori dettagli
(disegni, costi preventivati…)
Intanto lanciamo l’appello: c’è bisogno del contributo
di tutti.
Dal numero 4 di “Con Cimpunda” riportiamo uno stralcio
della lettera di suor Giuliana:
Quest’anno ci hanno dato il
permesso di aprire una Scuola elementare, così abbiamo la possibili tà di una
continuità educativa per i bambini che frequentano la nostra scuola materna. In
questo modo possiamo seguirli, dai tre anni fino alle scuole medie, e per le
ragazze anche oltre, fino alle magistrali.
Ora, devo assicurare loro un
ambiente che sia adeguato, perché possano imparare bene, ed è per questo che
lancio un
“SOS SCUOLA
ELEMENTARE”
a chi volesse
contribuire in qualche modo, per dare un ambiente a tutti quei numerosi bambini
che non hanno la possibilità di frequentare almeno la scuola elementare.
Desidererei tanto fare loro questo
regalo in questo anno 2003, un anno per me importante, perché festeggio il
venticinquesimo della mia prima professione religiosa. È un gesto di
solidarietà che vorrei tanto fare, per dire grazie al Signore della sua fedeltà
in questi 25 anni. Mi ha chiamato e mi ha condotto qui senza mio merito, ed
è qui che l’ho incontrato, fra i poveri, nei loro volti.
Affido anche a voi questo mio
desiderio, perché insieme possiamo metterlo nelle mani del Signore, lui che ci
conosce fin nel profondo, sa cosa è meglio per noi e per coloro che serviamo.
Tutto questo si riesce a fare
grazie al vostro aiuto, alla vostra generosità, al vostro impegno di
solidarietà. Il Signore che viene in mezzo a noi in questo Natale ci indica la
strada della solidarietà e della partecipazione.